Dall'età romana all'anno mille

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di Prof.ssa Elena Giannarelli

Sempre coltivata, la zona di Marciano deve il suo nome ad un certo Marcio del quale era possesso. Nel 123 D.C. fu aperta la Cassia Adrianea che pose la collina su cui sarebbe sorto il castello in un  circuito  di  contatti  importanti. Villaggi e grandi fattorie di latifondisti caratterizzano la vallata quando, con l'arrivo del Cristianesimo, si costruiscono chiese battesimali spesso sullo stesso sito dei templi pagani.

In epoca Longobarda l'impaludamento creò una nuova economia e costrinse la zona fortificata in alto ad aprirsi per accogliere chi cercava rifugio. Nel sec. VI la diocesi di Arezzo diviene la più grande d'Italia e ciò la porterà ad un lungo conflitto con quella di Siena.
In epoca Franco-Carolingia e poi Carolingia si crea il sistema Pievi, luoghi di culto e di incontro, le cui terre vengono bonificate e coltivate. Analoga funzione svolgono gli insediamenti monastici.