A 2,5 Km a nord di Marciano, si staglia, solitaria, la chiesa edificata su resti di epoca romana. Qui, Lupone, dignitario longobardo, eresse un castello ed una chiesa. La Badia in curte Luponis è testimoniata oggi dalla chiesa di S. Bartolomeo. Una macchia di cipressi ed oliveti fa da corona all’edificio.
Oggi la chiesa si erge solitaria nella campagna; semplice e bella merita sicuramente una visita.
I primi monaci vennero nel 1084, divenendo possesso di Camaldoli. La chiesa ebbe prima titolo di S. Michele, poi di S. Nicola. Col passare del tempo essa perse di importanza, tanto che nel 1487 i monaci decisero di abbandonarla. Molti materiali vennero utilizzati dai marcianesi per la edificazione della loro chiesa, nel 1591. Il Vescovo di Arezzo impedì però che la vecchia abbazia venisse rasa al suolo completamente: la riparò dedicandola a S. Bartolomeo. Piccola per dimensioni, rimase attiva per molto tempo. Nel 1800 vennero aggiunti altari laterali dedicati alla Madonna del Rosario e a S. Giuseppe. Nel 1908 venne eretto il campanile e nel 1919 venne dotata di fonte battesimale. Nel Luglio del 1944 la chiesa venne distrutta dai bombardamenti: del vecchio edificio oggi si è mantenuta intatta solo l'abside.

 
 



                           
 

Approfondimenti

 

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